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Carlo De Martini

Carlo De Martini è oggi considerato uno dei più accreditati interpreti italiani del periodo classico.
Violinista di formazione milanese (scuola di Bruno Salvi) e salisburghese (scuola di Sandor Végh), ha fatto parte dal 1973 al 1979 degli Stormy Six, gruppo multistilistico che ha movimentato la scena culturale popolare di quegli anni. Nel 1980 ha iniziato l’insegnamento presso la civica scuola di musica di Milano, dove tutt’ora è docente di violino e dirige l’orchestra dei giovani allievi. Qui ha fondato nel 1987 il Quartettone, orchestra da camera che ha sviluppato negli anni seguenti una importante attività concertistica, collaborando con artisti come Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Alexander Lonquich, Lukas Hagen, Gyorgy Sebok. Negli anni novanta con il Quartettone ha inciso musiche di Bartok, Boccherini (con Brunello) Mozart (con Carmigola) e parallelamente, con il quartetto Le Ricordanze, nato nel ‘92, quartetti di Cambini, Boccherini e Mozart. 

Inizia nel 1985 la collaborazione con Gyorgy Sebok, pianista ungherese scomparso nel 1999, grande insegnante e uomo di profonda cultura. Il Festival der Zukunft, da lui allestito nel 1987 a Ernen, sorridente villaggio nel Vallese, vede nell’ agosto 2009 la ventitreesima edizione, cui Carlo De Martini partecipa come a tutte le precedenti, dal 2004 anche in veste di membro del Comitato Artistico. 

Numerosi gli inviti e le collaborazioni come direttore con altre orchestre italiane: Pomeriggi Musicali, Milano Classica, Filarmonia Veneta, Orchestra di Padova, Orchestra di S. Marino, Orchestra Stabile di Como, Stabile di Bergamo. Ha collaborato a lungo con L’As.Li.Co. dirigendo tra il 1997 e il ‘99 tre allestimenti per Opera Domani, progetto per le scuole, e successivamente le opere di Mozart “Flauto Magico”, “Clemenza di Tito” e “Idomeneo” per il Circuito Regionale Lombardo tra il 1999 e il 2004.

Studioso della prassi strumentale antica, ha collaborato con Laura Alvini e Roberto Gini, con il gruppo Aglaia (incisione de “L’Arte della fuga” e Concerti per violino di Bach) e con Harmonices Mundi; dal 2005 collabora frequentemente con il Giardino Armonico. Nel 2006 insieme a Ubaldo Rosso (flauto) e Francesco Biraghi (Chitarra), ha dato vita al Classico Terzetto Italiano, formazione che si dedica al primo Ottocento  europeo con strumenti d’epoca. 

Carlo De Martini è stato invitato a molte edizioni degli Open Chamber Music, incontri di musica da camera fondati da Sandor Végh in Cornovaglia, dove, dopo la scomparsa del maestro avvenuta nel gennaio ‘97, un gruppo di ex allievi si ritrova annualmente a iniziare l’anno con un concerto memorial di repertorio cameristico.

L’attività con Il Quartettone si concretizza oggi in una Stagione di Concerti, che si è svolta dal 2005 al 2007 presso il Teatro Litta, e dal 2008 presso il Museo della Scienza e della Tecnologia, a Milano. Il Quartettone fa parte del Progetto Orfeo, una Rete di circuitazione di programmi che riunisce quattro associazioni lombarde produttrici di stagioni dedicate alla musica antica, con l’uso degli strumenti originali. I partners di questo circuito sono dal 2006 L’Arion Choir & Consort di Pavia, Brixia Musicalis (Brescia) e Zefiro (Mantova).